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Rifugiati

Atene, Marco Gottero_1

Sotto il cielo delle donne

Atene, 8 marzo. Di solito da queste parti non c’è mai una nuvola e invece stasera, per la marcia delle donne, il cielo sulla capitale ellenica è coperto. Pioverà, e si marcerà lo stesso, donne e uomini, greci e stranieri. Non in tanti, ma comunque molti. A risuonare contro il cielo sono parole che oggi, in Grecia e non solo, hanno un peso specifico non indifferente: donne, rifugiati, capitalismo e LGBT+. La vibrazione che attraversa…

Trump

Diario americano: un mese di presidenza Trump

Sarebbe impossibile pretendere da questo breve contributo di indagare in profondità il processo sociale e politico che gli Stati Uniti stanno affrontando. Negli ultimi mesi diversi giornalisti e politologi hanno realizzato delle analisi piuttosto interessanti del cosiddetto fenomeno Trump; tutte considerazioni ex post ovviamente, perché in pochi avevano previsto la sconfitta di Hillary Clinton. Gli avvenimenti inoltre si stanno susseguendo talmente rapidamente che il tentativo di tenere il passo con gli ultimi aggiornamenti rischierebbe di…

Rifugiati a Belgrado. Foto di G. Astiaso, https://www.flickr.com/photos/g-astiaso/with/31677707383/.

Rifugiati senza rifugio

Il 12 gennaio Ali Moussa è morto intossicato nel rogo generato da un corto circuito in un ex mobilificio occupato. Conoscevo Ali, era stato nel centro dove lavoro. È morto per salvare i documenti. Quelle carte che, se ottenute, valgono come oro, anche se nella realtà ti garantiscono solo il diritto di respirare e niente più. È rientrato nel rogo per cercarle e si è perso anche lui. Parlava male italiano Ali, a volte lo prendevo…

Monte Gourougou: il purgatorio al di là della rete

Monte Gourougou: il purgatorio al di là della rete

A Melilla, enclave spagnola in territorio marocchino, la linea dell’orizzonte è segata da una tripla rete metallica. Una misura di sicurezza, la chiamano gli entusiasti delle politiche di controllo migratorio europeo; un “cattivo esempio” che anche gli altri Paesi vorrebbero seguire, quotidianamente impegnati a contrastare gli assidui flussi di gente diretta verso “terra sicura”. I tentativi di superare questo imponente muro di proibizione sono all’ordine del giorno. I pochi fortunati che ci riescono, se presi…

Balkan Road

Militarizzare le frontiere per proteggere i migranti?

«La NATO manderà navi nel mar Egeo per fermare la tratta di esseri umani», annunciava il New York Times poco meno di un anno fa. Questo titolo è solo uno dei numerosi tentativi di criminalizzare ulteriormente gli “scafisti”. Ma definire la fuga di profughi verso l’Europa come “tratta di persone” non crea altro che confusione e non può certo giustificare l’invio di navi militari nelle acque del Mediterraneo. Siamo soliti associare la “tratta di esseri umani”…

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Memorie dal sottosuolo. I rifugiati nei bunker di Ginevra

Durante la guerra fredda, la Svizzera costruì migliaia di bunker sotterranei per proteggere la propria popolazione da un eventuale attacco nucleare. Attualmente, alcuni vengono utilizzati per le esercitazioni militari, molti altri sono rimasti in disuso. Negli anni ‘90 un certo numero di sotterranei vennero utilizzati per ospitare le persone che fuggivano dalla guerra nei Balcani, in una situazione di emergenza temporanea. Ma in anni recenti l’uso dei bunker per accogliere richiedenti asilo è diventata una pratica abituale.…

Immagine tratta da "Nowhere Line: Voices from Manus Island" 2015), Lukas Schrank.

Voci dal silenzio. La detenzione dei rifugiati in mare aperto

Manus Island è una piccola isola nell’arcipelago della Papua Nuova Guinea dove sono detenuti circa un migliaio di richiedenti asilo giunti in Australia. Trasferiti nel centro di detenzione dell’isola, vivono nascosti e tagliati fuori dal mondo. Nessuno di loro metterà più piede in Australia, neanche dopo la chiusura del centro annunciata due mesi fa. Visitatori e giornalisti sono praticamente banditi dall’isola e così delle storie di queste persone non si sa quasi niente. Eccezion fatta…

referendum-ungheria

Il referendum ungherese sulle quote dei rifugiati

Margaret Thatcher, riferendosi a Clement Attlee, una volta osservò che «il referendum è uno strumento di dittatori e demagoghi». Anche nell’Europa centrale e orientale, negli ultimi decenni, si sono prodotti una serie di plebisciti, e il referendum ungherese del 2 ottobre non è un’eccezione. Domani agli elettori si chiederà di rispondere “sì” o “no” alla seguente questione: «Vuoi permettere all’Unione Europea di imporre l’arrivo di cittadini non ungheresi senza l’approvazione del Parlamento?». La domanda fa…

Referendum Cittadinanza

Le zone d’ombra della democrazia diretta svizzera

Gentile Leonello Zaquini, caro concittadino. Mi permetta di scriverLe queste due righe in commento al suo elogio alla democrazia diretta svizzera apparso su wots.eu qualche mese fa. Non sono politologa e non mi ritengo esperta di sistemi politici. Sono però nata una quarantina di anni or sono e sono cresciuta in questo Paese, la Svizzera. Ho sempre votato da quando me ne hanno dato la possibilità, cioè dall’età dei 18 anni, cosa che mia mamma non…

Il matrimonio di Sümeyye Erdoğan

Il regime turco attraverso due foto di matrimoni

Quando il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (AKP) è salito al potere nel 2002, molti laici temevano che la Turchia si sarebbe presto trasformata in un regime basato sulla shari’a, la legge islamica. Ai sostenitori dell’AKP queste paure parevano esagerate perché erano convinti che soltanto un partito con un forte elettorato conservatore avrebbe potuto ridurre l’ingerenza dell’esercito nella politica nazionale e agevolato così il percorso dello Stato turco verso la democrazia. A quasi quindici…

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Calais: tra “giungle” e umanitarismo

Tra il 7 e il 9 marzo scorso più di un migliaio di persone che vivono ai margini della città di Grande-Synthe, 40 kilometri a nord di Calais, nella “giungla” di Basroch, designata come il peggior campo rifugiati della Francia, si sono trasferite nel nuovo campo della Linière. Il campo, progettato per ospitare dalle 1500 alle 2000 persone, è stato istituito da Medici Senza Frontiere (MSF), in collaborazione con il comune di Grande-Synthe. L’associazione ha…

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Dalla violenza al diritto reale di asilo

Nelle società contemporanee si definisce il problema delle migrazioni come qualcosa di straordinario, eppure, se si pensa alla storia dell’essere umano, muoversi è sempre stata una cosa normale come parlare, cucinare, costruire. Nel XXI secolo non sembra che questo fenomeno sia destinato a scomparire. I mass media sembrano interessati più al fatto in sé – la migrazione che si moltiplica nel mondo – che al modo e alle condizioni all’interno delle quali essa si produce.…

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