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Movimenti sociali

La città è fatta dal conflitto, se così non fosse, non sarebbe una città

Abbiamo intervistato Giuseppe Aricò, ricercatore indipendente, membro del collettivo Osservatorio di Antropologia del Conflitto Urbano di Barcellona, uno degli autori ed editori del libro Barrios corsarios. Memoria histórica, luchas urbanas y cambio social en los márgenes de la ciudad neoliberal (Quartieri corsari. Memoria storica, lotte urbane e cambio sociale ai margini della città neoliberale). Con Giuseppe abbiamo parlato della possibile riformulazione del concetto di periferia e di come possiamo agire noi ricercatori, attivisti, abitanti di…

Turchia: siamo una moltitudine

Ho scritto e ho pensato molto riguardo agli eventi accaduti in Turchia nel 2016. Sono una delle tante che ha pianto, sperato e desiderato un cambiamento. Tutto è iniziato con Gezi Park nel 2013. Il potere del Presidente della Repubblica venne messo seriamente alla prova durante quelle proteste. Si trattava di un fenomeno con un contenuto e una forma chiari e precisi, difficili da nascondere e sminuire. Non sarebbe sbagliato dire che il Presidente in quell’occasione…

NO TAV tra preghiera e resistenza

Chiomonte, profonda Valsusa. Fissiamo una targhetta in metallo saldata sulla superficie rocciosa di un masso. Il macigno è in parte coperto da uno spesso strato di muschio verde e qua e là sono ben visibili funghi e licheni in procinto di crescere. «Certa la vittoria. Resistere, contrapporsi e battersi. L’esistenza, l’impegno e la passione». Paolo ha 72 anni, attivista NO TAV fin dai primi anni ‘90, quando ancora non esisteva nessun movimento popolare ed i…

Diario americano: un mese di presidenza Trump

Sarebbe impossibile pretendere da questo breve contributo di indagare in profondità il processo sociale e politico che gli Stati Uniti stanno affrontando. Negli ultimi mesi diversi giornalisti e politologi hanno realizzato delle analisi piuttosto interessanti del cosiddetto fenomeno Trump; tutte considerazioni ex post ovviamente, perché in pochi avevano previsto la sconfitta di Hillary Clinton. Gli avvenimenti inoltre si stanno susseguendo talmente rapidamente che il tentativo di tenere il passo con gli ultimi aggiornamenti rischierebbe di…

La vera posta in gioco delle proteste romene

La decisione del governo socialdemocratico romeno di passare un decreto d’urgenza che in parte depenalizza l’abuso d’ufficio, insieme ad altri comportamenti illeciti correlati, ha portato più di mezzo milione di cittadini in strada. Il governo ha fatto una scemenza a passare le ordinanze. Non c’è ombra di dubbio che lo scopo fosse quello di salvare Liviu Dragnea, leader del Partito Socialdemocratico e presidente della camera, indagato insieme ad altri proprio per abuso d’ufficio. Infatti, se venisse applicato,…

Brexit: la vittoria di Pirro della gente comune

Tra i tanti articoli e titoli che ho letto per cercare di capire ciò che era appena successo uno mi ha colpito particolarmente. L’istituto di ricerche YouGov, che prima del referendum aveva previsto una vittoria del remain, titolava: «Un’affluenza inaspettatamente alta nelle aree del leave ha spinto la campagna verso la vittoria». Già in molti hanno fatto notare quanto il referendum dello scorso 23 giugno abbia rivelato l’immagine di un Paese profondamente diviso lungo confini di età,…

Fiat-Chrysler in Messico: diritti sindacali in rottamazione

Sono le sette del mattino del 16 aprile 2014 a Monclova, un municipio di Coahuila, uno degli Stati messicani che a nord confinano con il Texas. Sessanta operai del primo turno della Teksid Hierro de México, una filiale dell’impresa italiana del gruppo Fiat Chrysler Automobiles (FCA) con sede a Carmagnola, stanno alzando due barricate davanti all’ingresso per occupare lo stabilimento insieme ai compagni del turno di notte. «La gente era arrabbiatissima, però non sapeva come…

La sfida neomunicipalista di Ada Colau a Barcellona

Il rinnovamento democratico. La partecipazione. Il risanamento delle istituzioni. Il grido “Sí, se puede”. È nel municipalismo che Barcelona en Comú ha individuato l’unica opzione possibile. L’ente di prossimità.  L’azione concreta come antidoto per incidere nella società e praticare il cambiamento: azioni di cooperazione dal basso, mutualismo, lavoro territoriale. Non si ipotizzano rivoluzioni dall’alto, ma si incita a “pensare facendo”, riecheggiando lo storico “camminare domandando” degli zapatisti. «Il processo elettorale nasce in un contesto di…

La democrazia diretta vista da vicino

Se quasi venti anni fa, quando sono arrivato in Svizzera per insegnare “Tecniche di fabbricazione” agli studenti di ingegneria di quello che ai miei occhi appariva come “un piccolo Politecnico di montagna” nel Canone francofono di Neuchâtel, mi avessero detto che mi sarei occupato di politica, non ci avrei creduto. Se poi mi avessero detto che da questo mio coinvolgimento nella politica locale di Le Locle, cittadina emblematica della orologeria svizzera, ne sarebbe uscito un libro,…

Dove sono i poeti di piazza Luxembourg?

Un momento identitario fondamentale nella storia dell’Ungheria moderna è avvenuto il 15 marzo 1848. Quel giorno, la poesia nazionalista recitata con fervore da Sándor Petőfi in quella che oggi è piazza Vörösmarty collocò Budapest sulla mappa rivoluzionaria della Primavera delle Nazioni. Mobilitatasi contro l’oppressione autocratica di Metternich (sancita dal Congresso di Vienna nel 1815), l’élite politica e culturale ungherese rispose affermativamente alla domanda fondamentale posta dalle prime strofe del Nemzeti Dal (canto nazionale): «In piedi,…

Vio.Me. Fabbrica recuperata nella Grecia dell’austerità

«La Grecia è un microcosmo della lotta di classe contemporanea». Questa l’estrema sintesi di Lefteris Kretsos, ricercatore dell’Università di Greenwich, autore dell’articolo The Wind of Austerity in the Sails of Radicalism e successivamente membro di Syriza. Una lotta di classe inedita, dove le classi stesse sembrano sempre più creature informi in costante movimento e ridefinizione. O piuttosto in cerca di una nuova definizione che sia finalmente efficace e rappresentativa, che possa ridare forza a quella contro-pressione…

Via Asti Occupata. Resistenza, sgomberi e lotta per la casa

Oggi, giovedì 12 novembre, mi preparavo ad inviare un mio articolo a WOTS? sull’occupazione di Via Asti da parte di alcune famiglie rom. Invece, come accade spesso nella vita, questa mattina la realtà ha fatto irruzione nei miei programmi come la polizia ha fatto irruzione nell’ex-caserma occupata, sgomberando tutti gli occupanti. Perciò, in questo articolo ho messo insieme le due cose: una cronaca sull’occupazione e sui suoi abitanti e il racconto degli eventi di oggi.…

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