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Mediterraneo

Tunisia: donne, taxi e rivoluzione

«Se fossi davvero una prostituta starei a casa durante il giorno e lavorerei la sera, e non come tassista. Quando qualcuno insulta qualcun altro in realtà sta parlando di se stesso… si, mi dicono pute, ma io mi ripeto che la puttana non sono io: è lui, sua mamma, sua sorella». Così mi racconta Amel quando salgo sul suo taxi. Quarant’anni, di cui venticinque come tassista a Tunisi. «Prima della rivoluzione non era così, perché…

Liquid Traces: uno sguardo sulla violenza dei confini

Nel marzo del 2011, 72 persone che tentavano di raggiungere l’isola di Lampedusa dalla Libia a bordo di una piccola imbarcazione, furono lasciate andare alla deriva per quindici giorni all’interno di un’area marittima ampiamente sorvegliata dalla NATO nell’ambito delle operazioni militari contro la Libia. Nessuno intervenne per salvarli: ne sopravvissero soltanto nove. Sophie Hinger, ricercatrice dell’Università di Osnabrück (Bassa Sassonia) ha intervistato Charles Heller che è l’autore, insieme a Lorenzo Pezzani, di Liquid Traces: una ricostruzione degli eventi…

Call for contributions: “Crisi al confine o confine in crisi?”

Il confine è da sempre uno spazio complesso, poroso, permeabile e mutevole in cui una molteplicità di attori interagisce e lo trasforma, attribuendogli significati simbolici a seconda della propria percezione. Nel discorso politico e nel senso comune del cittadino europeo, il confine è diventato l’elemento retorico di tutte le crisi. Oltre a essere il luogo simbolico dell’esercizio dell’egemonia statale, il confine è anche la reificazione dei processi di inclusione ed esclusione dalla comunità, del pietismo…

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