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Città

Per chi vuole sparare: in un film la Torino di Porta Palazzo

Nel film Per chi vuole sparare di Pierluca Ditano il mondo di Porta Palazzo, a Torino, porta con sé i colori e gli umori delle primissime ore del mattino: è in quel momento che Peppino e i suoi amici si spostano, operosi, con i loro carretti per la piazza. Spetta a loro, infatti, trasportare la …

Le periferie nel centro: riflessioni sul mercato di Porta Palazzo

Ogni giorno, a Torino, viene montato e smontato il mercato all’aperto più grande di Europa. Inizia così il documentario di Pierluca Ditano, dedicato a Porta Palazzo e alle sue genti, quelle di ogni giorno e non di passaggio. Per chi vuole sparare narra la storia di Peppino, carrettiere meridionale all’ombra del mercato e al suo …

Cartografia critica: verso una nuova costruzione sociale dello spazio

Fin dalla loro genesi, le carte geografiche possono essere considerate come la trasposizione grafica dei rapporti di potere. E spesso sono state messe al servizio dei potenti come strumenti per controllare ed espandere le proprie sfere d’influenza. Oggi le carte geografiche sono globalmente accessibili, anche gratuitamente su internet. Nonostante questo, è importante tenere conto del fatto …

Cromatismi: dialoghi sulle periferie

Massafra è un paese della provincia di Taranto, all’ombra dell’ILVA e degli alberi di agrumi, i cui abitanti più giovani crescono con il pensiero di andar via, un giorno, da gravine e magazzini. Sono pochi i giovani a rimanere qui, a decidere di tornarci in pianta stabile o a prediligere i percorsi circolari dei transmigranti. …

La città è fatta dal conflitto, se così non fosse, non sarebbe una città

Abbiamo intervistato Giuseppe Aricò, ricercatore indipendente, membro del collettivo Osservatorio di Antropologia del Conflitto Urbano di Barcellona, uno degli autori ed editori del libro Barrios corsarios. Memoria histórica, luchas urbanas y cambio social en los márgenes de la ciudad neoliberal (Quartieri corsari. Memoria storica, lotte urbane e cambio sociale ai margini della città neoliberale). Con …

Come sassi levigati dalle onde

Quando piove, le stradine del sobborgo di Songinorhairkhan, a pochi chilometri da Ulan Bator, si trasformano in fiumiciattoli colmi di fango e spazzatura. Tra le staccionate e i cortili malandati c’è un centro diurno di colore marrone, costruito anni fa dall’associazione Bayasgalant. Proprio di fronte, su in alto, al di là dei multicolori tetti spigolosi, …

Per un Atlante delle “Realtà [R]esistenti”

Gli ultimi anni hanno visto il moltiplicarsi di diverse forme di resistenza nei territori e nelle città: le lotte dei NO TAV, dei movimenti di Bagnoli e di Taranto, o quelle di Venezia contro il Mose e le grandi navi, così come il fiorire di spazi urbani restituiti alla collettività, sono solo alcuni esempi. Molte …

Gentrificazione e terrorismo. Parigi un anno dopo

Risale a poco più di un anno fa la morte di Edward Soja, il geografo e urbanista dell’Università della California, inventore del concetto di “giustizia spaziale”. Il 2 novembre del 2015 Soja, una delle figure chiave della geografia postmoderna e marxista, si è spento, lasciando un grande lutto nella comunità accademica internazionale. Uno dei suoi …

Se i muri potessero parlare …

Se i muri potessero parlare a Betlemme (Territori Palestinesi) ci racconterebbero della voglia di rinascere, di cambiare, di lottare, di evadere. Betlemme: luogo sacro tra i luoghi sacri, diviso da Gerusalemme da alte mura di odio e morte, lontana migliaia di anni dalle storie di David e di Gesù, Betlemme, territorio Palestinese, città divisa e …

Il Cortile dell’Utopia. Un reportage di Lara Mazagatos

‘Il Cortile dell’Utopia’ è un condominio di mattoni rossi, con tre appartamenti per piano e una terrazza che solo serve a posizionare le antenne della televisione. E’ il tipico edificio sorto durante il boom immobiliare spagnolo, con una storia simile a quella di molti altri suoi simili. Appena terminato già presentava qualche difetto di costruzione. …

Una crowdmap per prevenire le violenze post-elettorali in Kenya

Raccolgono le segnalazioni dei reporter e convogliano i dati in una mappa virtuale online visibile a tutti. E’ così che i membri di un’ ong locale che opera nei tre slums più grandi e problematici del Kenya, hanno deciso di dare il loro contributo per prevenire le violenze ed i disordini post-elettorali in queste aree. Kepha …

I bambini invisibili: i Talibè e la lotta della società civile

Sin dalla prima volta che mi recai in Senegal nel 2005, mi innamorai di questo paese e dell’ospitalità sua gente. Tuttavia rimasi negativamente impressionato dalla moltitudine di bambini che affollano le strade di città e villaggi in situazione di mendicità. A volte la vita da ricercatore che conduco lontano dal mio paese mi fa provare un …

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