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Reportage - page 2

Il dottor K. e gli altri siriani di Budapest

C’era una volta un flusso di migranti arabi, in gran parte siriani, verso il cuore dell’Europa. Al di là dei Balcani, in Ungheria, un paese che li accoglieva a braccia aperte per farne una piccola ma importante parte della sua popolazione. Erano gli anni ‘70 e ‘80, Ungheria e Siria erano paesi amici socialisti e internazionalisti (amicizia anche suggellata da una visita di stato di Assad padre a Budapest il 28 Novembre 1978, all’indomani degli…

Via Asti Occupata. Resistenza, sgomberi e lotta per la casa

Oggi, giovedì 12 novembre, mi preparavo ad inviare un mio articolo a WOTS? sull’occupazione di Via Asti da parte di alcune famiglie rom. Invece, come accade spesso nella vita, questa mattina la realtà ha fatto irruzione nei miei programmi come la polizia ha fatto irruzione nell’ex-caserma occupata, sgomberando tutti gli occupanti. Perciò, in questo articolo ho messo insieme le due cose: una cronaca sull’occupazione e sui suoi abitanti e il racconto degli eventi di oggi.…

Aguas de Oro. Una donna contro la miniera

Per arrivare da lei è necessario un permesso di transito, dichiarare il numero del passaporto, la targa del proprio veicolo e mostrare motivazioni convincenti. Si è obbligati a passare per un check-point che ostruisce l’unica strada adatta ai mezzi a quattro ruote. Lì alcuni funzionari di un’impresa privata controllano i documenti con l’autorità che si addice a uno Stato più che a un’azienda. E non è sufficiente. È una telefonata che arriva dai piani alti…

Profughi siriani in Turchia. Ospiti o rifugiati?

“Ho visto una nuvola di polvere colorata che avanzava giù per la valle, all’altezza del confine siriano. Ho fermato il furgone per continuare a guardare in quella direzione. Poi ad un tratto, mentre la nube si faceva sempre più vicina, mi resi conto che si trattava di rifugiati siriani. Fu allora che iniziai a piangere”. Era il novembre 2014 e, seduta in quello stesso furgone che sfrecciava sulle strade del sud della Turchia, stavo andando a visitare…

Uno sguardo sull’Africa. La società civile perduta

Il piccolo mondo di Lodwar, nel nord del Kenya, rischia di essere scosso alle fondamenta dalla scoperta del petrolio in Turkana. Consolidata è invece la presenza sul territorio di quelle che sembrano milioni di ONG e agenzie per lo sviluppo di ogni sorta. Lodwar, nel suo piccolo, è costellata di indicazioni che portano qua all’IOM, laggiù a Save the Children, a destra al World Food Programme e a sinistra all’International Rescue Committe. Da ormai più di…

Kenya: la scoperta del petrolio e i sogni di gloria

Lodwar è il più grande centro del Turkana, regione che si appoggia ad est sull’omonimo e bellissimo lago, tagliata da una Rift Valley ancora poco profonda, nel nord del Kenya. La regione del Turkana, solitamente considerata dagli abitanti di Nairobi come il posto più remoto e sfortunato dell’universo, è un mondo di terre semiaride e polvere, pastori, capre e cammelli. Fanno eccezione pochi centri urbani. Lokichokio, raccontata da Le Carré ne “Il giardiniere tenace”, sede di molte…

Hebron: città contesa

Hebron è la città occupata per eccellenza. Nella sua città vecchia si trova uno dei primi insediamenti israeliani della Cisgiordania (Tel Rumeida), abitato prevalentemente da ebrei ortodossi provenienti dall’Europa (e non da Israele). La loro presenza rende necessaria quella dell’esercito, il cui compito dovrebbe essere quello di vigilare su entrambe le comunità. Le poche famiglie palestinesi rimaste in zona combattono ogni giorno una battaglia personale, oltre che quella contro l’occupazione, difendendo la propria casa dai…

Bosnia: le piazze che vogliono cambiare il paese

Nel corso delle ultime due settimane, per la prima volta dopo le devastanti guerre degli anni ’90 in ex-Jugoslavia, la Bosnia-Erzegovina è tornata sotto l’occhio dei riflettori, nuovamente come un paese in fiamme. Ai fini di comprendere a fondo le radici di quella che qualcuno chiama già, forse avventatamente, “primavera bosniaca”, è necessario fare ordine tra gli avvenimenti degli ultimi giorni: così facendo sarà possibile inquadrare le prospettive per l’immediato futuro. Bosnia, i giorni della rabbia…

La cartografia partecipativa. Una sua applicazione nella regione dello Zinave

Lo Zinave lo ricordo ancora come l’ho descritto in una lettera inviata a qualche amico durante il mio soggiorno in Mozambico: una pista polverosa come cenere grigia, gialla o rossa, con la quale danzare e lottare sulla sella di una Honda 125. Ricordo il fiume Save, il suo letto asciutto, largo mezzo chilometro, il suo scorrere lento, tra le mie caviglie quando l’ho attraversato, e giù in gola, quando, finite le scorte d’acqua, l’ho bevuto…

Gezi Park, una rivoluzione che ci interessa da vicino

Non capita spesso di vedere quello che ho visto in questi giorni, in particolare 15 minuti fa. La rivoluzione più pacifica che abbia mai visto, per la quale basta stare in un parco, ballando, cantando e parlando dei problemi reali. Oggi al Gezi Park è stato incredibile vedere persone di tutte le età ed estrazioni sociali impegnarsi per la stessa causa. Hanno protestato e pulito dopo aver protestato. Solo persone felici di mostrare il loro…

La Santa Muerte: la fede dei devoti, l’intolleranza della Chiesa

È sufficiente allontanarsi di qualche via dalla centralissima piazza dello zócalo a Città del Messico per imbattersi in una presenza macabra ma dal fascino irresistibile. Lungo le strade dei quartieri di Tepito e de La Merced (ma non solo) spuntano infatti grandi altari dove, al posto della solita Virgen de Guadalupe, vengono posti scheletri adorati e adornati come un qualsiasi Santo cattolico. Ai loro piedi cibo, bottiglie di tequila, sigarette e altre offerte (anche marijuana) tradiscono un…

I bambini invisibili: i Talibè e la lotta della società civile

Sin dalla prima volta che mi recai in Senegal nel 2005, mi innamorai di questo paese e dell’ospitalità sua gente. Tuttavia rimasi negativamente impressionato dalla moltitudine di bambini che affollano le strade di città e villaggi in situazione di mendicità. A volte la vita da ricercatore che conduco lontano dal mio paese mi fa provare un sentimento di solitudine. E’ alla lontananza dagli affetti e dagli amici che devo questo stato d’animo. Ogni giorno però i…

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