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Reportage - page 3

Bosnia: le piazze che vogliono cambiare il paese

Nel corso delle ultime due settimane, per la prima volta dopo le devastanti guerre degli anni ’90 in ex-Jugoslavia, la Bosnia-Erzegovina è tornata sotto l’occhio dei riflettori, nuovamente come un paese in fiamme. Ai fini di comprendere a fondo le radici di quella che qualcuno chiama già, forse avventatamente, “primavera bosniaca”, è necessario fare ordine tra gli avvenimenti degli ultimi giorni: così facendo sarà possibile inquadrare le prospettive per l’immediato futuro. Bosnia, i giorni della rabbia…

Africa/Cittadinanze/Reportage

La cartografia partecipativa. Una sua applicazione nella regione dello Zinave

Lo Zinave lo ricordo ancora come l’ho descritto in una lettera inviata a qualche amico durante il mio soggiorno in Mozambico: una pista polverosa come cenere grigia, gialla o rossa, con la quale danzare e lottare sulla sella di una Honda 125. Ricordo il fiume Save, il suo letto asciutto, largo mezzo chilometro, il suo scorrere lento, tra le mie caviglie quando l’ho attraversato, e giù in gola, quando, finite le scorte d’acqua, l’ho bevuto…

Città/Europa/Reportage

Il Cortile dell’Utopia. Un reportage di Lara Mazagatos

‘Il Cortile dell’Utopia’ è un condominio di mattoni rossi, con tre appartamenti per piano e una terrazza che solo serve a posizionare le antenne della televisione. E’ il tipico edificio sorto durante il boom immobiliare spagnolo, con una storia simile a quella di molti altri suoi simili. Appena terminato già presentava qualche difetto di costruzione. L’impresa edile aveva deciso di ridurre i costi, e al pari di tanti altri edifici di questa specie, dopo la…

Europa/Governi/Reportage

Gezi Park, una rivoluzione che ci interessa da vicino

Non capita spesso di vedere quello che ho visto in questi giorni, in particolare 15 minuti fa. La rivoluzione più pacifica che abbia mai visto, per la quale basta stare in un parco, ballando, cantando e parlando dei problemi reali. Oggi al Gezi Park è stato incredibile vedere persone di tutte le età ed estrazioni sociali impegnarsi per la stessa causa. Hanno protestato e pulito dopo aver protestato. Solo persone felici di mostrare il loro…

La Santa Muerte: la fede dei devoti, l’intolleranza della Chiesa

È sufficiente allontanarsi di qualche via dalla centralissima piazza dello zócalo a Città del Messico per imbattersi in una presenza macabra ma dal fascino irresistibile. Lungo le strade dei quartieri di Tepito e de La Merced (ma non solo) spuntano infatti grandi altari dove, al posto della solita Virgen de Guadalupe, vengono posti scheletri adorati e adornati come un qualsiasi Santo cattolico. Ai loro piedi cibo, bottiglie di tequila, sigarette e altre offerte (anche marijuana) tradiscono un…

I Bidun del Kuwait. Intervista ai fotoreporter Ilenia Piccioni e Antonio Tiso

Nel mio precedente post relativo alla situazione dei bidun jinsiya (dall’arabo ‘senza cittadinanza’) si è accennato al progetto fotografico ‘The Whitouts of Kuwait‘ di cui si sono occupati Antonio Tiso e Ilenia Piccioni per l’Agenzia Molo 7. Durante la mia permanenza in Kuwait ho avuto l’opportunità di condividere insieme a questi due fotoreporter italiani informazioni, contatti e momenti salienti relativi alle vicende dei Bidun. Per me è stato dunque un piacere dare loro la possibilità di raccontarci in prima persona il…

Africa/Città/Reportage

I bambini invisibili: i Talibè e la lotta della società civile

Sin dalla prima volta che mi recai in Senegal nel 2005, mi innamorai di questo paese e dell’ospitalità sua gente. Tuttavia rimasi negativamente impressionato dalla moltitudine di bambini che affollano le strade di città e villaggi in situazione di mendicità. A volte la vita da ricercatore che conduco lontano dal mio paese mi fa provare un sentimento di solitudine. E’ alla lontananza dagli affetti e dagli amici che devo questo stato d’animo. Ogni giorno però i…

I Bidun del Kuwait: identità negate

Il Kuwait non è solo grattacieli, centri commerciali e auto di lusso … Né ville faraoniche e giacimenti petroliferi. Lontano dal centro, alla periferia della Capitale, esistono interi quartieri (città ormai annesse a Kuwait City) dove vivono individui che discendono dalle famiglie che hanno costruito questo Paese e lo hanno difeso durante l’invasione dell’Iraq durante i primi anni ’90. Tuttavia, nonostante la loro lealtà e costante fedeltà all’Emiro e alla sua famiglia, non viene concessa…

Africa/Governi/Reportage

Le elezioni in Kenya: pacifismo, passato e la voglia di non sentirsi giudicati

Il 9 marzo Odinga convoca una drammatica conferenza stampa nella quale dichiara che nel governo kenyota è in atto una congiura per destituirlo. Quattro giorni dopo Odinga viene deposto dalla carica di vicepresidente del partito al governo, il KANU. Un mese dopo Odinga convoca una nuova conferenza stampa in cui dichiara di uscire dal KANU e di rinunciare alla vicepresidenza del Kenya. Nel corso della conferenza, a proposito del governo di Kenyatta, Odinga dice: E’…

Africa/Conflitti/Reportage

Genocide Memorial Week: in Ruanda inizia una settimana di commemorazione

Alla mezzanotte di ieri Kigali è piombata nel silenzio, il volume di televisioni e radio è stato considerevolmente ridotto e molti luoghi di intrattenimento hanno abbassato le saracinesche. Questo silenzio commemorativo ricorre ormai da molti anni e si protrae per una settimana ai fini di rievocare il dolore e le vittime del genocidio perpetrato in Ruanda nel 1994.  Nell’arco di 100 giorni più di un milione di persone sono state assassinate per motivi etnici, prevalentemente…

Americhe/Governi/Reportage

La Virgen de Guadalupe. Messico fra misticismo e costruzione del consenso

Il 12 Dicembre in Mesico si celebra la Virgen de Guadalupe. Nel centro di Città del Messico quest’anno si sono riunite nove milioni di persone, per passare soltanto alcuni secondi davanti all’immagine della vergine, trasportati dai sei tapis roulant che sono stati installati nella piazza della basilica. La storia della Virgen de Guadalupe risale al 1531, appena dieci anni dopo l’occupazione del territorio azteco da parte dei conquistadores spagnoli. Secondo la leggenda la vergine dalla…

Americhe/Cittadinanze/Reportage

Profezia Maya e Messico contemporaneo. Il Massacro di Acteal

Oggi, 21 Dicembre 2012, in tutto il mondo si parla della profezia dei Maya. Numerosi eventi e feste si ispirano a questa data, approfittando dell’interpretazione apocalittica per celebrare ‘come se non ci fosse un domani’ o semplicemente per elaborare una locandina o un invito diverso rispetto al solito. Tuttavia in Messico, le popolazioni Maya, che abitano la zona sud del paese, il Chiapas, celebrano un anniversario completamente diverso. Il 22 Dicembre del 1997, ad Acteal,…

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