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Reportage - page 2

Agente arancio e Vietnam, l’eredità di un conflitto

Procedendo verso sud, in alcune zone di aperta campagna, gli alberi hanno cessato di crescere. Solo ampie distese di terra arida. Il vuoto. Il 30 aprile del 1975, stando ai resoconti storici, finiva la guerra in Vietnam, ma gli effetti dell’agente arancio, una diossina lanciata dall’esercito statunitense durante il conflitto, sono tuttora ben visibili. Alcuni terreni agricoli e gran parte delle acque dei fiumi, soprattutto nel sud, sono ancora contaminate e rendono impossibile il sostentamento…

Governi/Medio Oriente/Reportage

In Turchia lo stato non parla. Lo stato spara

Il freddo è pungente ad Amed, il nome con cui i suoi abitanti chiamano la città di Diyarbakir. Più di dieci centimetri di neve ricoprono il suolo con una coltre bianca: non accade spesso, solo ogni tre o quattro anni. Proprio in questo momento i combattimenti si stanno intensificando a Sur, un antico quartiere di Amed, e nelle città di Cizre e Silopi, nella provincia di Sirnak. Mi trovo nell’ufficio stampa dell’amministrazione municipale, insieme a…

Europa/Frontiere/Reportage

Il dottor K. e gli altri siriani di Budapest

C’era una volta un flusso di migranti arabi, in gran parte siriani, verso il cuore dell’Europa. Al di là dei Balcani, in Ungheria, un paese che li accoglieva a braccia aperte per farne una piccola ma importante parte della sua popolazione. Erano gli anni ‘70 e ‘80, Ungheria e Siria erano paesi amici socialisti e internazionalisti (amicizia anche suggellata da una visita di stato di Assad padre a Budapest il 28 Novembre 1978, all’indomani degli…

Cittadinanze/Europa/Reportage

Via Asti Occupata. Resistenza, sgomberi e lotta per la casa

Oggi, giovedì 12 novembre, mi preparavo ad inviare un mio articolo a WOTS? sull’occupazione di Via Asti da parte di alcune famiglie rom. Invece, come accade spesso nella vita, questa mattina la realtà ha fatto irruzione nei miei programmi come la polizia ha fatto irruzione nell’ex-caserma occupata, sgomberando tutti gli occupanti. Perciò, in questo articolo ho messo insieme le due cose: una cronaca sull’occupazione e sui suoi abitanti e il racconto degli eventi di oggi.…

Ambiente/Americhe/Reportage

Aguas de Oro. Una donna contro la miniera

Per arrivare da lei è necessario un permesso di transito, dichiarare il numero del passaporto, la targa del proprio veicolo e mostrare motivazioni convincenti. Si è obbligati a passare per un check-point che ostruisce l’unica strada adatta ai mezzi a quattro ruote. Lì alcuni funzionari di un’impresa privata controllano i documenti con l’autorità che si addice a uno Stato più che a un’azienda. E non è sufficiente. È una telefonata che arriva dai piani alti…

Profughi siriani in Turchia. Ospiti o rifugiati?

“Ho visto una nuvola di polvere colorata che avanzava giù per la valle, all’altezza del confine siriano. Ho fermato il furgone per continuare a guardare in quella direzione. Poi ad un tratto, mentre la nube si faceva sempre più vicina, mi resi conto che si trattava di rifugiati siriani. Fu allora che iniziai a piangere”. Era il novembre 2014 e, seduta in quello stesso furgone che sfrecciava sulle strade del sud della Turchia, stavo andando a visitare…

Africa/Governi/Reportage

Uno sguardo sull’Africa. La società civile perduta

Il piccolo mondo di Lodwar, nel nord del Kenya, rischia di essere scosso alle fondamenta dalla scoperta del petrolio in Turkana. Consolidata è invece la presenza sul territorio di quelle che sembrano milioni di ONG e agenzie per lo sviluppo di ogni sorta. Lodwar, nel suo piccolo, è costellata di indicazioni che portano qua all’IOM, laggiù a Save the Children, a destra al World Food Programme e a sinistra all’International Rescue Committe. Da ormai più di…

Africa/Ambiente/Reportage

Kenya: la scoperta del petrolio e i sogni di gloria

Lodwar è il più grande centro del Turkana, regione che si appoggia ad est sull’omonimo e bellissimo lago, tagliata da una Rift Valley ancora poco profonda, nel nord del Kenya. La regione del Turkana, solitamente considerata dagli abitanti di Nairobi come il posto più remoto e sfortunato dell’universo, è un mondo di terre semiaride e polvere, pastori, capre e cammelli. Fanno eccezione pochi centri urbani. Lokichokio, raccontata da Le Carré ne “Il giardiniere tenace”, sede di molte…

Americhe/Governi/Reportage

Quello che non sapevo di Cuba. Una voce dal popolo che vive la rivoluzione

“La storia la scrivono i vincitori, e questo si sa, quello che non si sa è che scrivono solo la metà della storia. E se fossero anche le vincitrici a raccontarla? Semplicemente sapremmo veramente cosa è accaduto. E sapremmo che le armi sono senza dubbio la parte più infima della rivoluzione, certo non la sua essenza. L’essenza della rivoluzione ha un’anima femminile, discreta e clandestina, eppure combattiva ed integra a tal punto da lottare solo…

Lavoro/Reportage

Primo maggio, 55 giorni dopo. Un dibattito per immagini

In occasione della festa dei Lavoratori, celebrata il primo Maggio, con la redazione di WOTS Magazine abbiamo deciso di riflettere sul valore attuale di questa ricorrrenza. Lo abbiamo voluto fare innnanzitutto attraverso le immagini. Approfittando del fatto di trovarci in paesi diversi: Francia, Spagna, Senegal, Ruanda e Messico, abbiamo provato ad offrire attraverso la fotografia una rappresentazione delle peculiarità della manifestazione in questi territori. L’idea è che le immagini ci possano aiutare a riflettere sull’attuale condizione dei…

Hebron: città contesa

Hebron è la città occupata per eccellenza. Nella sua città vecchia si trova uno dei primi insediamenti israeliani della Cisgiordania (Tel Rumeida), abitato prevalentemente da ebrei ortodossi provenienti dall’Europa (e non da Israele). La loro presenza rende necessaria quella dell’esercito, il cui compito dovrebbe essere quello di vigilare su entrambe le comunità. Le poche famiglie palestinesi rimaste in zona combattono ogni giorno una battaglia personale, oltre che quella contro l’occupazione, difendendo la propria casa dai…

Bosnia: le piazze che vogliono cambiare il paese

Nel corso delle ultime due settimane, per la prima volta dopo le devastanti guerre degli anni ’90 in ex-Jugoslavia, la Bosnia-Erzegovina è tornata sotto l’occhio dei riflettori, nuovamente come un paese in fiamme. Ai fini di comprendere a fondo le radici di quella che qualcuno chiama già, forse avventatamente, “primavera bosniaca”, è necessario fare ordine tra gli avvenimenti degli ultimi giorni: così facendo sarà possibile inquadrare le prospettive per l’immediato futuro. Bosnia, i giorni della rabbia…

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