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Articoli - page 3

Articoli/Europa/Frontiere

Calais: tra “giungle” e umanitarismo

Tra il 7 e il 9 marzo scorso più di un migliaio di persone che vivono ai margini della città di Grande-Synthe, 40 kilometri a nord di Calais, nella “giungla” di Basroch, designata come il peggior campo rifugiati della Francia, si sono trasferite nel nuovo campo della Linière. Il campo, progettato per ospitare dalle 1500 alle 2000 persone, è stato istituito da Medici Senza Frontiere (MSF), in collaborazione con il comune di Grande-Synthe. L’associazione ha…

Americhe/Articoli/Lavoro

Vio.Me. Fabbrica recuperata nella Grecia dell’austerità

«La Grecia è un microcosmo della lotta di classe contemporanea». Questa l’estrema sintesi di Lefteris Kretsos, ricercatore dell’Università di Greenwich, autore dell’articolo The Wind of Austerity in the Sails of Radicalism e successivamente membro di Syriza. Una lotta di classe inedita, dove le classi stesse sembrano sempre più creature informi in costante movimento e ridefinizione. O piuttosto in cerca di una nuova definizione che sia finalmente efficace e rappresentativa, che possa ridare forza a quella contro-pressione…

We’ve broken Sykes-Picot! Un confine nelle mani del Califfo

Il confine divide e distingue, segna la fine di un’area e indica il principio di un’altra. Un mondo senza confini è un mondo sterminato e spaventoso perché, celato dietro la linea dell’orizzonte, l’ignoto ha sempre fatto paura. Invece, limitando la realtà a uno spazio dai contorni ben definiti, il confine offre sicurezza e serenità, ci fa sentire protetti perché segnala dove finisce la nostra realtà e dove ha inizio un’altra. Per questo stesso motivo il confine è anche il luogo…

Articoli/Europa/Frontiere

Dalla violenza al diritto reale di asilo

Nelle società contemporanee si definisce il problema delle migrazioni come qualcosa di straordinario, eppure, se si pensa alla storia dell’essere umano, muoversi è sempre stata una cosa normale come parlare, cucinare, costruire. Nel XXI secolo non sembra che questo fenomeno sia destinato a scomparire. I mass media sembrano interessati più al fatto in sé – la migrazione che si moltiplica nel mondo – che al modo e alle condizioni all’interno delle quali essa si produce.…

La macchina dell’accoglienza. Seconda parte

Nella prima parte di questo saggio abbiamo dimostrato come la logica dell’emergenza – lo “stato di eccezione” di Schmitt e di Agamben – sia emersa alla superficie della vita politica italiana come un dispositivo stabile di gestione del welfare, trasversale agli schieramenti politici e all’intero territorio nazionale. Gli esempi infatti non mancano: il primo giunge alla fine degli anni Novanta, con la famosa “emergenza freddo” con la quale l’allora sindaco di Roma, Francesco Rutelli, affrontava un fenomeno periodico…

Articoli/Cittadinanze/Europa

La macchina dell’accoglienza. Prima parte

Curiosando nelle 479 pagine del Dossier Statistico Immigrazione 2015 si apprendono cose interessanti. Per esempio, che gli stranieri residenti in Italia al 31 Dicembre 2014 sono 5 milioni e 400 mila, l’8,2% della popolazione. Il numero è sostanzialmente identico a quello dell’anno precedente: il fenomeno migratorio è stabile, e per la prima volta da quindici anni non conosce incrementi significativi (pag. 8). Si apprende anche che, con le loro tasse e i loro contributi, gli…

Articoli/Europa/Frontiere

La rotta balcanica. Un puzzle politico e morale

L’inverno sta presentando nuove difficoltà ai rifugiati che viaggiano verso l’Europa. Rispetto alla scorsa estate gli arrivi sono rallentati, tuttavia un grande numero di persone continua comunque ad attraversare i Balcani. Mentre i governi europei aspettano una “nuova ondata” tentando di bloccare l’afflusso di rifugiati con i mezzi legali a loro disposizione – ad esempio rendendo le procedure sulle richieste di asilo più rigide – i paesi balcanici cercano di arginare l’emergenza umanitaria nei loro…

Ambiente/Articoli

Investimenti globali e conflitti locali. Call for contributions

Incalzati dalle recenti crisi energetiche e finanziarie, governi, multinazionali e protagonisti della finanza internazionale hanno rinnovato il loro interesse per lo sfruttamento della terra e delle sue risorse attraverso l’aumento di investimenti economici su larga scala. Se da una prospettiva neoliberista questi investimenti rappresentano un adeguato veicolo di sviluppo per le zone più povere del pianeta, le posizioni più critiche vedono in questa nuova “corsa alla terra” una vera e propria spartizione neocolonialista delle risorse,…

Ambiente/Americhe/Articoli

Salvatore o vendepatria? Il canale dei dubbi in Nicaragua

Il Nicaragua è il secondo paese più povero del continente americano e nonostante gli sforzi del governo socialista di Daniel Ortega, presidente dal 2007, oltre il 40% della popolazione è sotto la soglia della povertà. Per questo l’ex guerrigliero sandinista propone la costruzione di un gigantesco canale, che, sfidando quello di Panama, dovrebbe portare benessere, prosperità e felicità al popolo nicaraguense. Il governo del Frente Sandinista de Liberación Nacional (FSLN) garantisce che questa è la…

Articoli/Cittadinanze/Europa

“Il lutto diventa legge”, Judith Butler da Parigi

Mi trovo a Parigi, dove venerdì sera sono passata vicino a uno dei luoghi degli attentati, in rue Beaumarchais. Avevo cenato a dieci minuti da un altro dei siti colpiti. Tutte le persone che conosco stanno bene, ma molte persone che non conosco sono morte, o sono traumatizzate, o in lutto. È scioccante e terribile. Oggi le strade erano affollate nel pomeriggio, ma deserte la sera. La mattina, una rappresentazione di assoluta  immobilità. Emerge chiaramente…

Articoli/Europa/Frontiere

Rifugiati: quali sono le responsabilità di Fortress Europe?

In un recente articolo pubblicato sulla piattaforma della società civile ungherese MIGSZOL (Migrant Solidarity Group of Hungary), il professore della Central European University Prem Kumar Rajaram propone alcune idee sulla questione dei rifugiati, tra le quali quella che non sia responsabilità degli Stati trovare una soluzione alla crisi. La sua posizione si può riassumere con il seguente paragrafo: Inquadrare il problema in termini di responsabilità statale crea situazioni nelle quali la vita umana diventa secondaria…

Americhe/Articoli/Lavoro

Boom dell’automobile in Messico? La repressione sindacale come via di sviluppo

Negli ultimi dieci anni, in Messico, si è assistito ad una crescita straordinaria dell’industria dell’automobile. La Repubblica Federale oggi è la settima produttrice globale di autovetture, il primo partner commerciale degli Stati Uniti e la terza esportatrice a livello mondiale. Questo significa che ogni cento automobili vendute nel mondo, cinque sono state assemblate o prodotte interamente in Messico. Per quanto riguarda il mercato nazionale, il fatturato del settore automobilistico rappresenta il 20% del prodotto interno…

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