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Articoli - page 2

Solo una questione di maschio o femmina?

Ho ascoltato spesso persone interrogarsi sul perché, al giorno d’oggi, ci siano ancora donne che parlano di femminismo. In fondo, negli anni sono stati raggiunti tanti traguardi – il divorzio, l’aborto e la contraccezione, tanto per fare degli esempi – e dal punto di vista legale alla donna sono riconosciuti stessi diritti e doveri dell’uomo. C’è poi la libertà sessuale, che secondo molti ha dato alla donna gli strumenti necessari per costruire la sua indipendenza…

Rifugiati senza rifugio

Il 12 gennaio Ali Moussa è morto intossicato nel rogo generato da un corto circuito in un ex mobilificio occupato. Conoscevo Ali, era stato nel centro dove lavoro. È morto per salvare i documenti. Quelle carte che, se ottenute, valgono come oro, anche se nella realtà ti garantiscono solo il diritto di respirare e niente più. È rientrato nel rogo per cercarle e si è perso anche lui. Parlava male italiano Ali, a volte lo prendevo…

Per un Atlante delle “Realtà [R]esistenti”

Gli ultimi anni hanno visto il moltiplicarsi di diverse forme di resistenza nei territori e nelle città: le lotte dei NO TAV, dei movimenti di Bagnoli e di Taranto, o quelle di Venezia contro il Mose e le grandi navi, così come il fiorire di spazi urbani restituiti alla collettività, sono solo alcuni esempi. Molte di queste esperienze sono nate in risposta ad una doppia morsa creata dalla crisi economica e politica: da una parte…

Militarizzare le frontiere per proteggere i migranti?

«La NATO manderà navi nel mar Egeo per fermare la tratta di esseri umani», annunciava il New York Times poco meno di un anno fa. Questo titolo è solo uno dei numerosi tentativi di criminalizzare ulteriormente gli “scafisti”. Ma definire la fuga di profughi verso l’Europa come “tratta di persone” non crea altro che confusione e non può certo giustificare l’invio di navi militari nelle acque del Mediterraneo. Siamo soliti associare la “tratta di esseri umani”…

Becky è morta

«Riposa in pace, Becky. Sarai sempre nel mio cuore», diceva una pagina Facebook un paio di mesi fa. Mi capita spesso di ricevere messaggi, SMS e chiamate da parte delle donne migranti che ho intervistato come antropologa durante la mia ricerca sulla migrazione e sul traffico di esseri umani dalla Nigeria e dalla Thailandia verso l’Europa. Ricevo un po’ di tutto da loro: dagli itinerari di viaggio alle domande sulle rotte migliori per raggiungere l’Europa,…

Donne e indigeni nel processo di pace in Colombia

Lo scorso mese di settembre la Federazione Democratica Internazionale delle Donne ha tenuto a Bogotà il suo XVI Congresso Internazionale. Il motto dell’incontro era “Donne Unite per la pace e contro l’imperialismo”. Erano presenti le delegate delle associazioni affiliate dei cinque continenti, tra cui AWMR Italia – Donne del Mediterraneo, insieme alle invitate di altre organizzazioni internazionali. Il congresso è stato curato dalla FDIM Colombia e dalla segreteria internazionale della Federazione. Durante i cinque giorni dell’incontro le…

Il referendum ungherese sulle quote dei rifugiati

Margaret Thatcher, riferendosi a Clement Attlee, una volta osservò che «il referendum è uno strumento di dittatori e demagoghi». Anche nell’Europa centrale e orientale, negli ultimi decenni, si sono prodotti una serie di plebisciti, e il referendum ungherese del 2 ottobre non è un’eccezione. Domani agli elettori si chiederà di rispondere “sì” o “no” alla seguente questione: «Vuoi permettere all’Unione Europea di imporre l’arrivo di cittadini non ungheresi senza l’approvazione del Parlamento?». La domanda fa…

Le zone d’ombra della democrazia diretta svizzera

Gentile Leonello Zaquini, caro concittadino. Mi permetta di scriverLe queste due righe in commento al suo elogio alla democrazia diretta svizzera apparso su wots.eu qualche mese fa. Non sono politologa e non mi ritengo esperta di sistemi politici. Sono però nata una quarantina di anni or sono e sono cresciuta in questo Paese, la Svizzera. Ho sempre votato da quando me ne hanno dato la possibilità, cioè dall’età dei 18 anni, cosa che mia mamma non…

Shampoo, cioccolata e deforestazione in Perù

Il 19 maggio siamo scesi per le strade di Iquitos per manifestare. Al grido di «los bosques no se venden, los bosques se defienden» in piazza sono arrivate qualche centinaia di persone, soprattutto giovani, universitari, scout, ma anche comitati (come il Comité de Agua, uno dei promotori della manifestazione), cittadini comuni e molti agricoltori di Tamshiyacu, un piccolo paesino a mezz’ora di barca da Iquitos il cui nome negli ultimi anni è stato associato soprattutto alla lotta contro la…

Il regime turco attraverso due foto di matrimoni

Quando il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (AKP) è salito al potere nel 2002, molti laici temevano che la Turchia si sarebbe presto trasformata in un regime basato sulla shari’a, la legge islamica. Ai sostenitori dell’AKP queste paure parevano esagerate perché erano convinti che soltanto un partito con un forte elettorato conservatore avrebbe potuto ridurre l’ingerenza dell’esercito nella politica nazionale e agevolato così il percorso dello Stato turco verso la democrazia. A quasi quindici…

Brexit: la vittoria di Pirro della gente comune

Tra i tanti articoli e titoli che ho letto per cercare di capire ciò che era appena successo uno mi ha colpito particolarmente. L’istituto di ricerche YouGov, che prima del referendum aveva previsto una vittoria del remain, titolava: «Un’affluenza inaspettatamente alta nelle aree del leave ha spinto la campagna verso la vittoria». Già in molti hanno fatto notare quanto il referendum dello scorso 23 giugno abbia rivelato l’immagine di un Paese profondamente diviso lungo confini di età,…

Fiat-Chrysler in Messico: diritti sindacali in rottamazione

Sono le sette del mattino del 16 aprile 2014 a Monclova, un municipio di Coahuila, uno degli Stati messicani che a nord confinano con il Texas. Sessanta operai del primo turno della Teksid Hierro de México, una filiale dell’impresa italiana del gruppo Fiat Chrysler Automobiles (FCA) con sede a Carmagnola, stanno alzando due barricate davanti all’ingresso per occupare lo stabilimento insieme ai compagni del turno di notte. «La gente era arrabbiatissima, però non sapeva come…

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