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Articoli

Colf, badanti e il femminismo che non ti immagini

La mobilitazione delle donne ha raggiunto un picco nel 2017. Il movimento #metoo ha rivelato le storture di un sistema patriarcale ancora profondamente radicato in tutto il mondo occidentale. Allo stesso tempo, i dati statistici del #genderpaygap hanno mostrato la persistenza di importanti disuguaglianze tra uomini e donne nel mercato del lavoro. La risposta del discorso liberale dominante a queste disuguaglianze è di presentare la partecipazione paritaria delle donne nel mondo del lavoro, nei partiti politici…

Quando l’amore è violento: il racconto di una sopravvissuta all’abuso domestico

Dopo aver subito un trattamento ingiusto per 5 anni e poi averci riflettuto per più di un anno e mezzo, soltanto ora sono riuscita a raccogliere tutto il coraggio di raccontare al mondo la mia storia. Capisco che rimanendo in silenzio non solo sto accettando l’ingiustizia che mi è accaduta ma sto anche consentendo che tale ingiustizia accada ad altre. Vado dritta al punto. Sono una sopravvissuta all’abuso domestico, un abuso fisico e mentale durato…

In Georgia la Chiesa ruba le piazze al movimento LGBTQI+

In oltre 130 paesi, la Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la Bifobia, l’Intersessismo e la Transfobia (IDAHOBIT) è un punto di riferimento annuale per denunciare la discriminazione e la repressione che le persone non conformi alle norme di genere socialmente imposte vivono in tutto il mondo. Si celebra il 17 maggio di ogni anno, per commemorare il giorno in cui l’omosessualità venne depatologizzata, essendo rimossa dal Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM IV). Era…

Orbán contro tutti

Soddisfazione. È questa la parola più inquietante pronunciata dal primo ministro ungherese Viktor Orbán nel corso della campagna elettorale per le elezioni politiche di domani 8 aprile. «Chiederò soddisfazione a chi è contro di me» ha detto letteralmente. Che in un ungherese di un altro secolo può voler dire «avrò la mia rivalsa» o un ben più minaccioso «faremo i conti». Era il discorso di chiusura dei festeggiamenti per il 15 marzo, festa nazionale in ricordo…

Free floating: verso una nuova cultura della cosa pubblica?

Come successo in alcune città d’Italia, anche a Torino è sbarcato il free floating, le biciclette a noleggio che possono essere lasciate ovunque si voglia. Ne venni a conoscenza attraverso Facebook: un breve conto alla rovescia di pochi giorni, ed ecco apparire le verdi biciclette di GoBee come la novità del momento, un progetto sperimentale che aveva scelto proprio il capoluogo piemontese come base di lancio. Fermo restando che già da qualche tempo il mercato…

Le periferie nel centro: riflessioni sul mercato di Porta Palazzo

Ogni giorno, a Torino, viene montato e smontato il mercato all’aperto più grande di Europa. Inizia così il documentario di Pierluca Ditano, dedicato a Porta Palazzo e alle sue genti, quelle di ogni giorno e non di passaggio. Per chi vuole sparare narra la storia di Peppino, carrettiere meridionale all’ombra del mercato e al suo servizio. Lo scorso giovedì, la sua storia è stata presentata presso la residenza Luoghi Comuni di Porta Palazzo, in collaborazione…

Cartografia critica: verso una nuova costruzione sociale dello spazio

Fin dalla loro genesi, le carte geografiche possono essere considerate come la trasposizione grafica dei rapporti di potere. E spesso sono state messe al servizio dei potenti come strumenti per controllare ed espandere le proprie sfere d’influenza. Oggi le carte geografiche sono globalmente accessibili, anche gratuitamente su internet. Nonostante questo, è importante tenere conto del fatto che la maggior parte delle volte traducono una visione univoca dello spazio la cui complessità, invece, non può essere ridotta…

Cromatismi: dialoghi sulle periferie

Massafra è un paese della provincia di Taranto, all’ombra dell’ILVA e degli alberi di agrumi, i cui abitanti più giovani crescono con il pensiero di andar via, un giorno, da gravine e magazzini. Sono pochi i giovani a rimanere qui, a decidere di tornarci in pianta stabile o a prediligere i percorsi circolari dei transmigranti. Oltre le superfici speculative e promozionali costruite negli anni dalla Regione Puglia, le politiche giovanili dimostrano di essere poco generative,…

«Erano ragazzi come tanti altri, come i miei figli»

Voglio spiegare delle cose che non troverete scritte sui giornali e che non saranno trasmesse in televisione. Ho bisogno di gridarlo ai quattro venti perché ho il cuore pieno di tanta tristezza, tanta. Non avevo mai provato un sentimento così forte perché non è razionale, non proviene da qualcosa che aspetti che succeda o che fa parte del ciclo della vita. Proviene da un altro posto che non sono nemmeno capace di descrivere. Erano ragazzi…

Turchia: siamo una moltitudine

Ho scritto e ho pensato molto riguardo agli eventi accaduti in Turchia nel 2016. Sono una delle tante che ha pianto, sperato e desiderato un cambiamento. Tutto è iniziato con Gezi Park nel 2013. Il potere del Presidente della Repubblica venne messo seriamente alla prova durante quelle proteste. Si trattava di un fenomeno con un contenuto e una forma chiari e precisi, difficili da nascondere e sminuire. Non sarebbe sbagliato dire che il Presidente in quell’occasione…

Migrazioni: voci di bilancio e costi umani

Le migrazioni sono frutto di uno squilibrio economico generato da una storia di conquista di cui raramente si parla, residuo di un’economia del saccheggio cominciata alla fine del XV secolo. Nel tempo, la società capitalistica occidentale, nonostante l’apparente decolonizzazione, è stata in grado non solo di mantenere il monopolio politico economico nei Paesi di provenienza dei flussi migratori, ma di rendere i migranti fondamentali alla propria macchina produttiva, sia in termini di produzione diretta di…

La vera posta in gioco delle proteste romene

La decisione del governo socialdemocratico romeno di passare un decreto d’urgenza che in parte depenalizza l’abuso d’ufficio, insieme ad altri comportamenti illeciti correlati, ha portato più di mezzo milione di cittadini in strada. Il governo ha fatto una scemenza a passare le ordinanze. Non c’è ombra di dubbio che lo scopo fosse quello di salvare Liviu Dragnea, leader del Partito Socialdemocratico e presidente della camera, indagato insieme ad altri proprio per abuso d’ufficio. Infatti, se venisse applicato,…

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