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Comunità internazionale

Relazioni internazionali e dinamiche geopolitiche contemporanee, senza eurocentrismo né etnocentrismo

Trump

Diario americano: un mese di presidenza Trump

Sarebbe impossibile pretendere da questo breve contributo di indagare in profondità il processo sociale e politico che gli Stati Uniti stanno affrontando. Negli ultimi mesi diversi giornalisti e politologi hanno realizzato delle analisi piuttosto interessanti del cosiddetto fenomeno Trump; tutte considerazioni ex post ovviamente, perché in pochi avevano previsto la sconfitta di Hillary Clinton. Gli …

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La vera posta in gioco delle proteste romene

La decisione del governo socialdemocratico romeno di passare un decreto d’urgenza che in parte depenalizza l’abuso d’ufficio, insieme ad altri comportamenti illeciti correlati, ha portato più di mezzo milione di cittadini in strada. Il governo ha fatto una scemenza a passare le ordinanze. Non c’è ombra di dubbio che lo scopo fosse quello di salvare Liviu Dragnea, …

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Donne e indigeni nel processo di pace in Colombia

Lo scorso mese di settembre la Federazione Democratica Internazionale delle Donne ha tenuto a Bogotà il suo XVI Congresso Internazionale. Il motto dell’incontro era “Donne Unite per la pace e contro l’imperialismo”. Erano presenti le delegate delle associazioni affiliate dei cinque continenti, tra cui AWMR Italia – Donne del Mediterraneo, insieme alle invitate di altre organizzazioni internazionali. …

Immagine tratta da "Nowhere Line: Voices from Manus Island" 2015), Lukas Schrank.

Voci dal silenzio. La detenzione dei rifugiati in mare aperto

Manus Island è una piccola isola nell’arcipelago della Papua Nuova Guinea dove sono detenuti circa un migliaio di richiedenti asilo giunti in Australia. Trasferiti nel centro di detenzione dell’isola, vivono nascosti e tagliati fuori dal mondo. Nessuno di loro metterà più piede in Australia, neanche dopo la chiusura del centro annunciata due mesi fa. Visitatori …

referendum-ungheria

Il referendum ungherese sulle quote dei rifugiati

Margaret Thatcher, riferendosi a Clement Attlee, una volta osservò che «il referendum è uno strumento di dittatori e demagoghi». Anche nell’Europa centrale e orientale, negli ultimi decenni, si sono prodotti una serie di plebisciti, e il referendum ungherese del 2 ottobre non è un’eccezione. Domani agli elettori si chiederà di rispondere “sì” o “no” alla …

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Il soldato perfetto

La stagione delle piogge sta iniziando. Gonfie nuvole cariche di pioggia vanno e vengono da Nord, lasciando spazio momentaneamente a timidi raggi di sole. La strada, così come la terra attorno, è di colore rosso, ed il silenzio della campagna è rotto solamente dagli sporadici versi di bufali assonnati a mollo in pozze di fango. …

Il matrimonio di Sümeyye Erdoğan

Il regime turco attraverso due foto di matrimoni

Quando il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (AKP) è salito al potere nel 2002, molti laici temevano che la Turchia si sarebbe presto trasformata in un regime basato sulla shari’a, la legge islamica. Ai sostenitori dell’AKP queste paure parevano esagerate perché erano convinti che soltanto un partito con un forte elettorato conservatore avrebbe potuto …

BeyondCaring

Brexit: la vittoria di Pirro della gente comune

Tra i tanti articoli e titoli che ho letto per cercare di capire ciò che era appena successo uno mi ha colpito particolarmente. L’istituto di ricerche YouGov, che prima del referendum aveva previsto una vittoria del remain, titolava: «Un’affluenza inaspettatamente alta nelle aree del leave ha spinto la campagna verso la vittoria». Già in molti hanno …

Agente arancio e Vietnam, l’eredità di un conflitto

Procedendo verso sud, in alcune zone di aperta campagna, gli alberi hanno cessato di crescere. Solo ampie distese di terra arida. Il vuoto. Il 30 aprile del 1975, stando ai resoconti storici, finiva la guerra in Vietnam, ma gli effetti dell’agente arancio, una diossina lanciata dall’esercito statunitense durante il conflitto, sono tuttora ben visibili. Alcuni …

Dove sono i poeti di piazza Luxembourg?

Un momento identitario fondamentale nella storia dell’Ungheria moderna è avvenuto il 15 marzo 1848. Quel giorno, la poesia nazionalista recitata con fervore da Sándor Petőfi in quella che oggi è piazza Vörösmarty collocò Budapest sulla mappa rivoluzionaria della Primavera delle Nazioni. Mobilitatasi contro l’oppressione autocratica di Metternich (sancita dal Congresso di Vienna nel 1815), l’élite …

Sykes-Picot

We’ve broken Sykes-Picot! Un confine nelle mani del Califfo

Il confine divide e distingue, segna la fine di un’area e indica il principio di un’altra. Un mondo senza confini è un mondo sterminato e spaventoso perché, celato dietro la linea dell’orizzonte, l’ignoto ha sempre fatto paura. Invece, limitando la realtà a uno spazio dai contorni ben definiti, il confine offre sicurezza e serenità, ci fa sentire …

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Dalla violenza al diritto reale di asilo

Nelle società contemporanee si definisce il problema delle migrazioni come qualcosa di straordinario, eppure, se si pensa alla storia dell’essere umano, muoversi è sempre stata una cosa normale come parlare, cucinare, costruire. Nel XXI secolo non sembra che questo fenomeno sia destinato a scomparire. I mass media sembrano interessati più al fatto in sé – …

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