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Europa - page 2

Migrazioni: voci di bilancio e costi umani

Le migrazioni sono frutto di uno squilibrio economico generato da una storia di conquista di cui raramente si parla, residuo di un’economia del saccheggio cominciata alla fine del XV secolo. Nel tempo, la società capitalistica occidentale, nonostante l’apparente decolonizzazione, è stata in grado non solo di mantenere il monopolio politico economico nei Paesi di provenienza dei flussi migratori, ma di rendere i migranti fondamentali alla propria macchina produttiva, sia in termini di produzione diretta di…

NO TAV tra preghiera e resistenza

Chiomonte, profonda Valsusa. Fissiamo una targhetta in metallo saldata sulla superficie rocciosa di un masso. Il macigno è in parte coperto da uno spesso strato di muschio verde e qua e là sono ben visibili funghi e licheni in procinto di crescere. «Certa la vittoria. Resistere, contrapporsi e battersi. L’esistenza, l’impegno e la passione». Paolo ha 72 anni, attivista NO TAV fin dai primi anni ‘90, quando ancora non esisteva nessun movimento popolare ed i…

Sotto il cielo delle donne

Atene, 8 marzo. Di solito da queste parti non c’è mai una nuvola e invece stasera, per la marcia delle donne, il cielo sulla capitale ellenica è coperto. Pioverà, e si marcerà lo stesso, donne e uomini, greci e stranieri. Non in tanti, ma comunque molti. A risuonare contro il cielo sono parole che oggi, in Grecia e non solo, hanno un peso specifico non indifferente: donne, rifugiati, capitalismo e LGBT+. La vibrazione che attraversa…

La vera posta in gioco delle proteste romene

La decisione del governo socialdemocratico romeno di passare un decreto d’urgenza che in parte depenalizza l’abuso d’ufficio, insieme ad altri comportamenti illeciti correlati, ha portato più di mezzo milione di cittadini in strada. Il governo ha fatto una scemenza a passare le ordinanze. Non c’è ombra di dubbio che lo scopo fosse quello di salvare Liviu Dragnea, leader del Partito Socialdemocratico e presidente della camera, indagato insieme ad altri proprio per abuso d’ufficio. Infatti, se venisse applicato,…

Rifugiati senza rifugio

Il 12 gennaio Ali Moussa è morto intossicato nel rogo generato da un corto circuito in un ex mobilificio occupato. Conoscevo Ali, era stato nel centro dove lavoro. È morto per salvare i documenti. Quelle carte che, se ottenute, valgono come oro, anche se nella realtà ti garantiscono solo il diritto di respirare e niente più. È rientrato nel rogo per cercarle e si è perso anche lui. Parlava male italiano Ali, a volte lo prendevo…

Militarizzare le frontiere per proteggere i migranti?

«La NATO manderà navi nel mar Egeo per fermare la tratta di esseri umani», annunciava il New York Times poco meno di un anno fa. Questo titolo è solo uno dei numerosi tentativi di criminalizzare ulteriormente gli “scafisti”. Ma definire la fuga di profughi verso l’Europa come “tratta di persone” non crea altro che confusione e non può certo giustificare l’invio di navi militari nelle acque del Mediterraneo. Siamo soliti associare la “tratta di esseri umani”…

Memorie dal sottosuolo. I rifugiati nei bunker di Ginevra

Durante la guerra fredda, la Svizzera costruì migliaia di bunker sotterranei per proteggere la propria popolazione da un eventuale attacco nucleare. Attualmente, alcuni vengono utilizzati per le esercitazioni militari, molti altri sono rimasti in disuso. Negli anni ‘90 un certo numero di sotterranei vennero utilizzati per ospitare le persone che fuggivano dalla guerra nei Balcani, in una situazione di emergenza temporanea. Ma in anni recenti l’uso dei bunker per accogliere richiedenti asilo è diventata una pratica abituale.…

Gentrificazione e terrorismo. Parigi un anno dopo

Risale a poco più di un anno fa la morte di Edward Soja, il geografo e urbanista dell’Università della California, inventore del concetto di “giustizia spaziale”. Il 2 novembre del 2015 Soja, una delle figure chiave della geografia postmoderna e marxista, si è spento, lasciando un grande lutto nella comunità accademica internazionale. Uno dei suoi grandi meriti è stato, sicuramente, utilizzare le intuizioni della teoria sociale critica (dal materialismo storico alla teoria foucaultiana del potere)…

Il referendum ungherese sulle quote dei rifugiati

Margaret Thatcher, riferendosi a Clement Attlee, una volta osservò che «il referendum è uno strumento di dittatori e demagoghi». Anche nell’Europa centrale e orientale, negli ultimi decenni, si sono prodotti una serie di plebisciti, e il referendum ungherese del 2 ottobre non è un’eccezione. Domani agli elettori si chiederà di rispondere “sì” o “no” alla seguente questione: «Vuoi permettere all’Unione Europea di imporre l’arrivo di cittadini non ungheresi senza l’approvazione del Parlamento?». La domanda fa…

Le zone d’ombra della democrazia diretta svizzera

Gentile Leonello Zaquini, caro concittadino. Mi permetta di scriverLe queste due righe in commento al suo elogio alla democrazia diretta svizzera apparso su wots.eu qualche mese fa. Non sono politologa e non mi ritengo esperta di sistemi politici. Sono però nata una quarantina di anni or sono e sono cresciuta in questo Paese, la Svizzera. Ho sempre votato da quando me ne hanno dato la possibilità, cioè dall’età dei 18 anni, cosa che mia mamma non…

Il regime turco attraverso due foto di matrimoni

Quando il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo (AKP) è salito al potere nel 2002, molti laici temevano che la Turchia si sarebbe presto trasformata in un regime basato sulla shari’a, la legge islamica. Ai sostenitori dell’AKP queste paure parevano esagerate perché erano convinti che soltanto un partito con un forte elettorato conservatore avrebbe potuto ridurre l’ingerenza dell’esercito nella politica nazionale e agevolato così il percorso dello Stato turco verso la democrazia. A quasi quindici…

Brexit: la vittoria di Pirro della gente comune

Tra i tanti articoli e titoli che ho letto per cercare di capire ciò che era appena successo uno mi ha colpito particolarmente. L’istituto di ricerche YouGov, che prima del referendum aveva previsto una vittoria del remain, titolava: «Un’affluenza inaspettatamente alta nelle aree del leave ha spinto la campagna verso la vittoria». Già in molti hanno fatto notare quanto il referendum dello scorso 23 giugno abbia rivelato l’immagine di un Paese profondamente diviso lungo confini di età,…

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