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Europa

Colf, badanti e il femminismo che non ti immagini

La mobilitazione delle donne ha raggiunto un picco nel 2017. Il movimento #metoo ha rivelato le storture di un sistema patriarcale ancora profondamente radicato in tutto il mondo occidentale. Allo stesso tempo, i dati statistici del #genderpaygap hanno mostrato la persistenza di importanti disuguaglianze tra uomini e donne nel mercato del lavoro. La risposta del discorso liberale dominante a queste disuguaglianze è di presentare la partecipazione paritaria delle donne nel mondo del lavoro, nei partiti politici…

Un censimento dei rom ci darebbe più informazioni sul governo che sui rom

Un paio di settimane fa il Ministro degli Interni e Vicepresidente del Governo Italiano Matteo Salvini ha annunciato la sua intenzione di creare un censimento dei rom e sinti. L’intenzione, non dissimulata, sarebbe quella di espellere dal territorio gran parte di quanti rientrerebbero in questa categoria etnica. «Gli zingari italiani, purtroppo, ce li dovremo tenere», ha aggiunto con spudorata sfacciataggine. La progressiva incorporazione di partiti di estrema destra nei governi di diversi Paesi europei ci…

Orbán contro tutti

Soddisfazione. È questa la parola più inquietante pronunciata dal primo ministro ungherese Viktor Orbán nel corso della campagna elettorale per le elezioni politiche di domani 8 aprile. «Chiederò soddisfazione a chi è contro di me» ha detto letteralmente. Che in un ungherese di un altro secolo può voler dire «avrò la mia rivalsa» o un ben più minaccioso «faremo i conti». Era il discorso di chiusura dei festeggiamenti per il 15 marzo, festa nazionale in ricordo…

Free floating: verso una nuova cultura della cosa pubblica?

Come successo in alcune città d’Italia, anche a Torino è sbarcato il free floating, le biciclette a noleggio che possono essere lasciate ovunque si voglia. Ne venni a conoscenza attraverso Facebook: un breve conto alla rovescia di pochi giorni, ed ecco apparire le verdi biciclette di GoBee come la novità del momento, un progetto sperimentale che aveva scelto proprio il capoluogo piemontese come base di lancio. Fermo restando che già da qualche tempo il mercato…

Per chi vuole sparare: in un film la Torino di Porta Palazzo

Nel film Per chi vuole sparare di Pierluca Ditano il mondo di Porta Palazzo, a Torino, porta con sé i colori e gli umori delle primissime ore del mattino: è in quel momento che Peppino e i suoi amici si spostano, operosi, con i loro carretti per la piazza. Spetta a loro, infatti, trasportare la struttura per montare le bancarelle che apriranno poche ore dopo. La telecamera segue come un’ombra  questi personaggi che si muovono…

Le periferie nel centro: riflessioni sul mercato di Porta Palazzo

Ogni giorno, a Torino, viene montato e smontato il mercato all’aperto più grande di Europa. Inizia così il documentario di Pierluca Ditano, dedicato a Porta Palazzo e alle sue genti, quelle di ogni giorno e non di passaggio. Per chi vuole sparare narra la storia di Peppino, carrettiere meridionale all’ombra del mercato e al suo servizio. Lo scorso giovedì, la sua storia è stata presentata presso la residenza Luoghi Comuni di Porta Palazzo, in collaborazione…

Liquid Traces: uno sguardo sulla violenza dei confini

Nel marzo del 2011, 72 persone che tentavano di raggiungere l’isola di Lampedusa dalla Libia a bordo di una piccola imbarcazione, furono lasciate andare alla deriva per quindici giorni all’interno di un’area marittima ampiamente sorvegliata dalla NATO nell’ambito delle operazioni militari contro la Libia. Nessuno intervenne per salvarli: ne sopravvissero soltanto nove. Sophie Hinger, ricercatrice dell’Università di Osnabrück (Bassa Sassonia) ha intervistato Charles Heller, autore, insieme a Lorenzo Pezzani, di Liquid Traces: una ricostruzione degli eventi ormai…

Cromatismi: dialoghi sulle periferie

Massafra è un paese della provincia di Taranto, all’ombra dell’ILVA e degli alberi di agrumi, i cui abitanti più giovani crescono con il pensiero di andar via, un giorno, da gravine e magazzini. Sono pochi i giovani a rimanere qui, a decidere di tornarci in pianta stabile o a prediligere i percorsi circolari dei transmigranti. Oltre le superfici speculative e promozionali costruite negli anni dalla Regione Puglia, le politiche giovanili dimostrano di essere poco generative,…

«Erano ragazzi come tanti altri, come i miei figli»

Voglio spiegare delle cose che non troverete scritte sui giornali e che non saranno trasmesse in televisione. Ho bisogno di gridarlo ai quattro venti perché ho il cuore pieno di tanta tristezza, tanta. Non avevo mai provato un sentimento così forte perché non è razionale, non proviene da qualcosa che aspetti che succeda o che fa parte del ciclo della vita. Proviene da un altro posto che non sono nemmeno capace di descrivere. Erano ragazzi…

La città è fatta dal conflitto, se così non fosse, non sarebbe una città

Abbiamo intervistato Giuseppe Aricò, ricercatore indipendente, membro del collettivo Osservatorio di Antropologia del Conflitto Urbano di Barcellona, uno degli autori ed editori del libro Barrios corsarios. Memoria histórica, luchas urbanas y cambio social en los márgenes de la ciudad neoliberal (Quartieri corsari. Memoria storica, lotte urbane e cambio sociale ai margini della città neoliberale). Con Giuseppe abbiamo parlato della possibile riformulazione del concetto di periferia e di come possiamo agire noi ricercatori, attivisti, abitanti di…

Flores de otoño: vivere l’omosessualità durante la terza età

Ho incontrato Hanna Jarzabek, fotografa polacca, in un tranquillo bar di Barcellona per parlare di uno dei suoi ultimi progetti, Flores de Otoño (Fiori d’autunno), un fotoreportage con una versione multimediale che ha l’obiettivo di esplorare un tema molto interessante di cui, però, si parla poco: come viene vissuta l’omosessualità durante la terza età. Durante la nostra lunga chiacchierata, Hanna mi ha raccontato cosa abbia significato attraversare ­– con lo sguardo e con la parola…

Turchia: siamo una moltitudine

Ho scritto e ho pensato molto riguardo agli eventi accaduti in Turchia nel 2016. Sono una delle tante che ha pianto, sperato e desiderato un cambiamento. Tutto è iniziato con Gezi Park nel 2013. Il potere del Presidente della Repubblica venne messo seriamente alla prova durante quelle proteste. Si trattava di un fenomeno con un contenuto e una forma chiari e precisi, difficili da nascondere e sminuire. Non sarebbe sbagliato dire che il Presidente in quell’occasione…

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