Investimenti globali e conflitti locali. Call for contributions

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Incalzati dalle recenti crisi energetiche e finanziarie, governi, multinazionali e protagonisti della finanza internazionale hanno rinnovato il loro interesse per lo sfruttamento della terra e delle sue risorse attraverso l’aumento di investimenti economici su larga scala. Se da una prospettiva neoliberista questi investimenti rappresentano un adeguato veicolo di sviluppo per le zone più povere del pianeta, le posizioni più critiche vedono in questa nuova “corsa alla terra” una vera e propria spartizione neocolonialista delle risorse, contrassegnata dal carattere predatorio delle azioni dei suoi protagonisti e da un bilancio socio-ambientale negativo.

Di fronte a questo scenario, alcune ricercatrici e ricercatori riuniti a Utrecht durante il congresso internazionale LANDac2015: Land Governance for Equitable and Sustainable Development, hanno sentito l’esigenza di lanciare una call per raccogliere analisi, idee e proposte sul tema degli investimenti globali legati alla terra, e sui conflitti che essi generano a livello locale, con particolare attenzione allo scenario degli investimenti italiani all’estero.

La call ha il duplice obiettivo di sollevare un dibattito pubblico sull’argomento, ma anche di consolidare la rete di attori interessati al dibattito sui seguenti argomenti: (a) l’acquisizione di terra, (b) il consumo di suolo, (c) l’impatto degli investimenti globali sul cambiamento dei sistemi agroalimentari, (d) i sistemi di regolamentazione nazionali e internazionali e il problema del pluralismo giuridico, (e) il tema del lavoro agricolo, con particolare attenzione a una prospettiva di genere e quella inter-generazionale.

Sono benvenuti contributi in vario formato (articoli, reportage, saggi brevi, video, foto) provenienti da prospettive disciplinari e professionali differenti inviati da ricercatori, sindacalisti, attivisti, amministratori, decisori politici, giornalisti, cooperanti internazionali, autori audiovisivi e comuni cittadini.

I contributi dovranno essere in grado di tradurre conoscenze complesse in un linguaggio semplice e fruibile al pubblico in generale. La loro pubblicazione avverrà su questo sito, e successivamente in un volume collettivo con codice ISBN scaricabile gratuitamente on-line, oppure acquistabile in formato cartaceo con servizio print on demand.  

Le proposte (titolo provvisorio, abbozzo di idea e data prevista di consegna) dovranno essere inviate entro il 10 aprile 2016 a  [email protected]. C’è tempo da oggi fino al 30 di giugno per inviare i contributi completi.

Qui potete scaricare la nostra linea editoriale e la call in formato pdf.

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