Orbán contro tutti

Soddisfazione. È questa la parola più inquietante pronunciata dal primo ministro ungherese Viktor Orbán nel corso della campagna elettorale per le elezioni politiche di domani 8 aprile. «Chiederò soddisfazione a chi è contro di me» ha detto letteralmente. Che in un ungherese di un altro secolo può voler dire «avrò la mia rivalsa» o un ben …

Tunisia: donne, taxi e rivoluzione

«Se fossi davvero una prostituta starei a casa durante il giorno e lavorerei la sera, e non come tassista. Quando qualcuno insulta qualcun altro in realtà sta parlando di se stesso… si, mi dicono pute, ma io mi ripeto che la puttana non sono io: è lui, sua mamma, sua sorella». Così mi racconta Amel …

Free floating: verso una nuova cultura della cosa pubblica?

Come successo in alcune città d’Italia, anche a Torino è sbarcato il free floating, le biciclette a noleggio che possono essere lasciate ovunque si voglia. Ne venni a conoscenza attraverso Facebook: un breve conto alla rovescia di pochi giorni, ed ecco apparire le verdi biciclette di GoBee come la novità del momento, un progetto sperimentale …

12 agosto 2014, Erbil, Iraq

Stefano Carini si è trasferito in Iraq nel maggio 2014 per lavorare con la prima agenzia fotografica del Paese. Nonostante l’avanzata ISIS, è rimasto sul territorio per altri 18 mesi. L’estratto del libro “La Donna, la Luna, il Serpente” – che oggi vi presentiamo – è il risultato del suo lavoro di documentazione. Da quanto tempo …

Per chi vuole sparare: in un film la Torino di Porta Palazzo

Nel film Per chi vuole sparare di Pierluca Ditano il mondo di Porta Palazzo, a Torino, porta con sé i colori e gli umori delle primissime ore del mattino: è in quel momento che Peppino e i suoi amici si spostano, operosi, con i loro carretti per la piazza. Spetta a loro, infatti, trasportare la …

Le periferie nel centro: riflessioni sul mercato di Porta Palazzo

Ogni giorno, a Torino, viene montato e smontato il mercato all’aperto più grande di Europa. Inizia così il documentario di Pierluca Ditano, dedicato a Porta Palazzo e alle sue genti, quelle di ogni giorno e non di passaggio. Per chi vuole sparare narra la storia di Peppino, carrettiere meridionale all’ombra del mercato e al suo …

Cartografia critica: verso una nuova costruzione sociale dello spazio

Fin dalla loro genesi, le carte geografiche possono essere considerate come la trasposizione grafica dei rapporti di potere. E spesso sono state messe al servizio dei potenti come strumenti per controllare ed espandere le proprie sfere d’influenza. Oggi le carte geografiche sono globalmente accessibili, anche gratuitamente su internet. Nonostante questo, è importante tenere conto del fatto …

Liquid Traces: uno sguardo sulla violenza dei confini

Nel marzo del 2011, 72 persone che tentavano di raggiungere l’isola di Lampedusa dalla Libia a bordo di una piccola imbarcazione, furono lasciate andare alla deriva per quindici giorni all’interno di un’area marittima ampiamente sorvegliata dalla NATO nell’ambito delle operazioni militari contro la Libia. Nessuno intervenne per salvarli: ne sopravvissero soltanto nove. Sophie Hinger, ricercatrice dell’Università …

Che diavolo sta succedendo (di nuovo) in Argentina? Sintesi di un disastro annunciato

Sabato 1 ottobre 2016 Il Post, noto quotidiano online diretto da Luca Sofri, pubblica un articolo dal titolo L’Argentina sta tornando un Paese normale?. Ad accompagnare la descrizione del “Cammino verso difficili ma apprezzabili misure economiche finalmente intraprese” – cito – una foto di un sorridente Mauricio Macri, neopresidente argentino, eletto nel dicembre del 2015. …

Cromatismi: dialoghi sulle periferie

Massafra è un paese della provincia di Taranto, all’ombra dell’ILVA e degli alberi di agrumi, i cui abitanti più giovani crescono con il pensiero di andar via, un giorno, da gravine e magazzini. Sono pochi i giovani a rimanere qui, a decidere di tornarci in pianta stabile o a prediligere i percorsi circolari dei transmigranti. …

«Erano ragazzi come tanti altri, come i miei figli»

Voglio spiegare delle cose che non troverete scritte sui giornali e che non saranno trasmesse in televisione. Ho bisogno di gridarlo ai quattro venti perché ho il cuore pieno di tanta tristezza, tanta. Non avevo mai provato un sentimento così forte perché non è razionale, non proviene da qualcosa che aspetti che succeda o che …

La città è fatta dal conflitto, se così non fosse, non sarebbe una città

Abbiamo intervistato Giuseppe Aricò, ricercatore indipendente, membro del collettivo Osservatorio di Antropologia del Conflitto Urbano di Barcellona, uno degli autori ed editori del libro Barrios corsarios. Memoria histórica, luchas urbanas y cambio social en los márgenes de la ciudad neoliberal (Quartieri corsari. Memoria storica, lotte urbane e cambio sociale ai margini della città neoliberale). Con …

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